Chi è il CFO?

CFO: Da “Colletto Bianco” a “Veicolo del Cambiamento”

 

La figura professionale del CFO all’interno del contesto aziendale ha subito cambiamenti negli ultimi decenni? Se SI, di che tipo di cambiamenti parliamo? Ma questa mutazione è correlata con le dinamiche attraversate dall’economia? E infine, in tutto questo ci sono attinenze con i modelli di organizzazione di impresa che nel tempo si sono susseguiti?

Queste sono alcune domande a cui proveremo a rispondere in questo paper.

I primi cenni di mutamento si sono avvertiti già al termine degli anni novanta quando il contesto economico iniziava ad avere dinamiche diverse dal passato ed il CFO cominciava a ricoprire ruoli storicamente di competenza del Responsabile Amministrativo. Chiaramente ne consegue che ciò era il risultato di una variazione dell’organizzazione interna o forse l’organizzazione era la conseguenza di questo piccolo allargamento di competenze del CFO. Questo è il momento storico in cui viene mosso il primo passo di quello che sarà nel futuro un’evoluzione del ruolo.

Negli anni seguenti, il declino dell’economia generale ha spinto le imprese a rivedere l’organizzazione interna in funzione della ricerca di efficienza, Cost Saving, e di definizione della strategia futura. In tale scenario quelle imprese che non erano strutturate e che non hanno risposto in termini organizzativi al mercato hanno pagato un caro prezzo in relazione alla crescita o addirittura alla sopravvivenza mentre, quelle imprese che erano già minimamente strutturate e che sono rimaste tali, si sono barcamenate subendo un brusco ridimensionamento del proprio business. Al contrario quelle imprese che hanno seguito quanto il contesto economico imponeva, hanno potuto gestire, con tempistiche ragionevolmente brevi, le innumerevoli incognite che negli anni si sono susseguite arrivando addirittura a trasformare la fase di difficoltà in una condizione di vantaggio.

In questo contesto caratterizzato da volatilità ed incertezza, le imprese hanno avuto un impellente bisogno di figure manageriali con una conoscenza ampia del business e dei processi aziendali, sempre meno verticale ma sempre più trasversale. È da questa necessità delle imprese di dotarsi di figure manageriali con una sempre più “Visione d’insieme” che nasce il CFO dei giorni nostri. Si, proprio quel Manager sempre con competenze tecniche in ambito AFC ma con conoscenza dei Processi Informativi, con la responsabilità estesa all’area Information Technology piuttosto che all’area Legale, sempre più gestore di Risorse Umane, come dire sempre più dentro la definizione della strategia aziendale e sempre più al fianco del CEO e dell’Amministratore Delegato.

Nel ripercorrere la strada professionale del CFO non posso non fare una citazione alle figure del CEO e dell’Amministratore Delegato. Infatti sono coloro che hanno capito, difeso e voluto fortemente che quelle caratteristiche complementari alle loro, presenti nel CFO, dovevano concorrere alla CREAZIONE DI VALORE e all’individuazione degli obiettivi strategici aziendali.

A conclusione riporto i risultati di un’indagine svolta nel Settembre 2013 su un campione di CFO Italiani nella quale gli stessi definivano il proprio ruolo in quel momento e ne immaginavano lo scenario più plausibile nei futuri 5 anni.